Costituire una Comunità Energetica Rinnovabile (CER)

Comunità Energetica Rinnovabile CER

Creare una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) significa unire più soggetti – pubblici, privati o del terzo settore – per produrre, condividere e utilizzare energia pulita in modo locale.
Per farlo in modo corretto è importante conoscere bene chi può far parte della comunità e chi invece è escluso dalla normativa. Una configurazione giuridica precisa è infatti indispensabile per ottenere i benefici previsti dal PNRR e rispettare tutte le regole nel tempo.

Chi può partecipare a una CER

La legge italiana consente a molti soggetti diversi di partecipare o costituire una comunità energetica.

Soggetti privati:

• Persone fisiche
• Piccole e Medie Imprese (anche se partecipate da enti pubblici locali)
• Associazioni di qualsiasi tipo

Enti e organismi pubblici:

• Amministrazioni locali (comuni, province, regioni, come da elenco ISTAT)
• Aziende territoriali per l’edilizia residenziale
• Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza
• Aziende pubbliche di servizi alla persona
• Consorzi di bonifica

Enti del Terzo Settore e altri organismi:

• Enti non profit e del Terzo Settore
• Enti religiosi
• Associazioni ambientaliste
• Enti di ricerca e formazione

Chi non può partecipare

Per tutelare la natura locale e collaborativa delle CER, la normativa esclude alcuni soggetti, come:
• Le amministrazioni centrali dello Stato
• Le grandi imprese
• Le aziende che già operano nella produzione o distribuzione di energia elettrica (codici ATECO 35.1, 35.11.00, 35.12.00, 35.15.00)

L’obiettivo è evitare che grandi operatori commerciali o soggetti dominanti nel settore energetico possano influenzare o snaturare il carattere comunitario delle CER.

Un modello collaborativo e sostenibile

Uno dei punti di forza delle Comunità Energetiche Rinnovabili è proprio la diversità dei soggetti coinvolti.
In una stessa CER possono collaborare:
• cittadini,
• piccole imprese,
• enti pubblici,
• organizzazioni del terzo settore.

Questa varietà crea sinergie positive:
un Comune può mettere a disposizione edifici pubblici per installare pannelli fotovoltaici;
le PMI possono fornire competenze tecniche e risorse;
le associazioni possono coinvolgere la cittadinanza.

Il risultato è una comunità energetica più solida, partecipata e radicata nel territorio, dove i ruoli e le responsabilità vengono condivisi e ogni membro ha voce nelle decisioni. È un vero esempio di democrazia energetica.

L’importanza della verifica dei requisiti

Prima di costituire una CER è fondamentale verificare con attenzione i requisiti dei partecipanti.
Errori in questa fase possono compromettere l’accesso ai contributi del PNRR o causare problemi legali in seguito.

Lumina Fiduciaria affianca i promotori di comunità energetiche in ogni passaggio:
• analisi preliminare dei soggetti ammessi,
• definizione della governance più adatta,
• predisposizione degli atti costitutivi,
• redazione e asseverazione del Piano Economico-Finanziario (PEF) necessario per ottenere i fondi.