Piano Economico Finanziario (PEF) e asseverazione: tutto quello che devi sapere

PEF

Il piano economico finanziario, conosciuto con l’acronimo PEF, è lo strumento che rappresenta i dati economici e finanziari di un business plan legato a un progetto specifico o a un’intera impresa, per un determinato arco temporale. La sua funzione principale è mostrare la redditività del progetto, calcolata come differenza tra ricavi e costi previsti, e la sostenibilità finanziaria, cioè la capacità di coprire l’investimento con le entrate generate.

Un PEF ben strutturato include più sezioni. La parte economica evidenzia i ricavi attesi per ciascun periodo e i relativi costi fissi e variabili, fino a determinare l’utile netto. Il piano finanziario, spesso integrato nella stessa tabella, parte dall’utile netto e applica variazioni come ammortamenti e investimenti, fino a individuare il cash flow del progetto e il cash flow cumulato, che rappresentano la liquidità generata o assorbita nel tempo. A completamento, lo stato patrimoniale offre una visione delle attività e delle passività del progetto, pur semplificato rispetto al bilancio civilistico. Alla base del piano sono sempre presenti le assumption, cioè le ipotesi di partenza relative a ricavi, costi e parametri finanziari.

La durata di un piano economico finanziario inizia con il primo investimento e prosegue fino al termine del progetto oppure, nel caso di iniziative a tempo indeterminato, almeno fino a quando i flussi di cassa coprono interamente il capitale investito. Tra gli indicatori fondamentali per la valutazione della sostenibilità di un PEF rientra il WACC (Weighted Average Cost of Capital), in italiano costo medio ponderato del capitale, che misura il peso tra capitale proprio e debito, tenendo conto del rendimento atteso dagli investitori e del costo effettivo dei prestiti.

Oltre alla redazione, in molti casi è richiesta l’asseverazione del piano economico finanziario. L’asseverazione PEF è la certificazione rilasciata da un ente terzo che attesta la corretta elaborazione del piano secondo principi contabili riconosciuti. Viene richiesta quando il destinatario del PEF non coincide con l’impresa che lo elabora e serve a garantire l’affidabilità dei dati, ad esempio in caso di presentazione a istituti di credito, fondi di private equity o pubbliche amministrazioni per progetti in project financing.